Home Rubriche Istantanea... di stile

Istantanea... di stile

Le fotografie: istantanee di felicità, di ricordi e… di stile. Perché ai posteri, saranno le foto (e i vostri racconti) ad illustrare quel giorno. Una prova che è davvero così? Eccola. Andate a riesumare l’album delle nozze dei vostri genitori. Ebbene sì: è proprio vostro padre quello vestito da hippy. Le fotografie, come quelle del giorno delle nozze di mamma e papà, sono infatti le testimoni oculari di un’epoca e del vostri stile. La prima tappa da affrontare quando si contatta il fotografo che immortalerà i momenti più belli del vostro matrimonio, rendendoli sempre vivi nel tempo, è una: avere le idee chiare.


Se il vostro stile è classico, anche la scelta per i tipi di pose seguirà questo stile: è infatti probabile che il fotografo stesso vi diriga verso pose che esaltano i momenti più belli ma con una certa staticità rispetto all’ambientazione. Si tratta di un tipo di fotografia patinata, che può avere anche effetti flou e di composizioni con altri elementi esterni aggiunti allo scatto originale, come ad esempio margini sfumati che terminano in cornici o fiori. Se siete ancora convinti che questo stile sia il vostro, sappiate che anche i vostri visi (e quindi sorrisi) dovranno essere a ‘comando’. Certo, quel giorno sarà impossibile essere tristi visto che è il vostro giorno più bello: ma sappiate anche che ciò include lo forzarsi a sorridere anche sotto il sole cocente e 40 gradi all’ombra, con la cravatta ben annodata (per lui) e i 50 strati di tulle della gonna immobili (per lei), nel mentre dell’ora di pranzo mentre tutti gli invitati staranno assaggiando gli stuzzichini del buffet e voi dovrete ancora finire il servizio fotografico. Se tutto questo vi sembra una tortura, sappiate che le generazioni di sposi prima di voi l’hanno sopportata benissimo; se vi sembra che la cosa sia fuori dai limiti imposti dalla carta dei diritti umani, sappiate che un’alternativa c’è. Ed eccoci tornati al reportage. Fuori dagli schemi, ma ormai diventato una consuetudine, il reportage è il ‘documentario’ del vostro matrimonio. Il fotografo vi seguirà dalla vestizione fino al ricevimento (a meno che non paghiate un extra, non ci sarà al taglio della torta). Si tratta di scatti naturali, spontanei, quindi niente pose artefatte. Occhio però: è qui che il fotografo mostra tutta la sua bravura.

E velocità: la sua presenza non è richiesta solo nei momenti istituzionali (scambio dell’anello, ecc), ma soprattutto nei momenti di maggiore intensità d’emozione.. Lui nervoso che si sistema la cravatta, lo sguardo di lei all’arrivo davanti alla chiesa. Deve esserci in quei momenti ‘clou’, cercando di rapire uno sguardo, fissare un’emozione, immortalare una sensazione. Scelto il vostro stile con il fotografo di fiducia non vi resta che rilassarvi e accordare con lui la data e i luoghi. E, ultimo accorgimento, segnalare le

persone a voi più care. Sempre che non vogliate vedere la bella cugina di quarto grado arrivata da Agropoli in ogni fotografia …